Ecco alcune informazioni utili sulle zinnie, riprese dal sito Giardinaggio.it:
Generalità: genere che comprende circa 20 piante erbacee annuali, originarie del Messico e dell’America centrale. Le zinnie coltivate come fiori ornamentali sono specie ibride derivate da Z. elegans. Queste piante costituiscono folti cespugli eretti, ramificati, con foglie ovali, verde scuro e grandi fiori solitari a forma di margherita, semplici e doppi. Le zinnie esistono di tutti i colori, tranne blu, esistono varietà bicolori e screziate. Le dimensioni del cespuglio varia a, seconda della varietà, da 30 a 120 cm. Per prolungare la fioritura ricordarsi di togliere i fiori appassiti.
Esposizione: le zinnie necessitano si essere poste in pieno sole, anche se tollerano alcune ore di ombra al giorno; amano molto le estati calde, non tollerano assolutamente il freddo. Nello scegliere la posizione in cui porre a dimora le zinnie ricordarsi di scegliere un luogo ben ventilato, per evitare l’insorgere di funghi o muffe.
Annaffiature: non necessitano di grandi quantità d’acqua, resistendo bene anche a brevi periodi di siccità; annaffiare regolarmente, con modeste quantità d’acqua, aspettando che il terreno sia ben asciutto tra un’annaffiatura e l’altra. Fornire del concime per piante fiorite ogni 15-20 giorni sciolto nell’acqua delle annaffiature.
Terreno: crescono senza problemi in qualsiasi terreno da giardino, preferendo comunque i terreni sciolti, ben drenati e ricchi di materia organica.
Moltiplicazione: avviene per seme, utilizzando alla fine dell’inverno i semi dell’anno precedente. Da febbraio ad aprile si seminano le zinnie mantenendo i semenzai in luogo protetto; le nuove piantine si pongono a dimora in aprile-maggio, facendo molta attenzione alle radici delle piantine, che sono molto delicate. Volendo le zinnie si possono seminare anche in piena terra in maggio.
Parassiti e malattie: le zinnie temono molto la cocciniglia farinosa.
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